DALLA PARTE DEI PADRINELL’INTERESSE DEI FIGLI

Tutela legale nei procedimenti di separazione, affidamento, mantenimento, conflittualità genitoriale e rapporti familiari, con particolare attenzione alla tutela del minore e al principio della bigenitorialità.

Ti riconosci in una di queste situazioni?

Nei procedimenti familiari ad alta conflittualità un padre può trovarsi contemporaneamente ad affrontare più difficoltà. Ognuna ha una risposta giuridica precisa.

Bambini allegri che giocano insieme in un parco
DALLA PARTE DEI PADRI NELL’INTERESSE DEI FIGLI
“Difendere il ruolo del padre significa anche tutelare il diritto del figlio a non perdere uno dei propri genitori dopo la separazione.”

Il principio guida di questo sito è la tutela della bigenitorialità (art. 337-ter c.c.): il diritto del figlio minore a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori. Non un movimento contro le madri, ma una difesa tecnica e documentata del ruolo paterno.

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L'archivio raccoglie schede di sentenze verificate, organizzate per categoria: bigenitorialità, affidamento, ostacolo alla frequentazione, mantenimento, CTU, servizi sociali, violenza domestica. Ogni scheda indica corte, sezione, numero, data e principio affermato; nessuna pronuncia viene inventata.

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Il sito è collegato all'attività professionale di un avvocato italiano che si occupa di diritto di famiglia, con particolare attenzione alla tutela giuridica dei padri nei procedimenti di separazione, divorzio, affidamento dei figli e conflitto genitoriale.

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Domande frequenti

La legge favorisce la madre nell'affidamento dei figli?

No. La legge non prevede alcuna presunzione a favore della madre: l'affidamento condiviso è la regola per entrambi i genitori e il giudice decide sulla base dell'interesse concreto del figlio.

L'affidamento condiviso significa tempi uguali con entrambi i genitori?

No. Significa responsabilità genitoriale condivisa; i tempi di permanenza sono stabiliti caso per caso, in base all'interesse del figlio.

Cosa posso fare se l'altro genitore ostacola i miei incontri con i figli?

È possibile documentare gli episodi e chiedere al giudice i rimedi previsti dall'art. 473-bis.39 c.p.c., tra cui ammonimento, sanzioni e risarcimento del danno.

Una denuncia per maltrattamenti comporta automaticamente la perdita dell'affidamento?

No. Ogni accusa deve essere verificata nel contraddittorio; il giudice civile valuta autonomamente gli elementi concreti, senza automatismi.

Fino a quando è dovuto il mantenimento dei figli?

Fino al raggiungimento dell'autosufficienza economica del figlio, salvo inerzia colpevole nel completare un percorso di studi o nella ricerca di un lavoro.

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Ogni situazione familiare è diversa. Le informazioni pubblicate su questo sito non sostituiscono l'esame dello specifico caso concreto.

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